Recensioni

“Ellie all’improvviso”, L. Jewell

Titolo: Ellie all’improvviso
Autore:Lisa Jewell
Editore: Neri Pozza
Valutazione: ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️/5

“Cercare le colpe era un esercizio sfibrante, alla fine. C’era da perdere la testa a vagliare le infinite possibilità, ciascuna delle quali dava adito a ulteriori possibilità, migliaia di bivi e percorsi da cui non si tornava indietro.”

Sembra una giornata come tutte le altre, Ellie esce di casa per andare in biblioteca ma non fa più ritorno; non ci sono tracce e nessuno sembra averla vista, di lei rimane solo un fotogramma di qualche secondo registrato da una telecamera di sorveglianza.

Dieci anni dopo Laurel, sua madre, riceve una telefonata dalla polizia perché i resti di sua figlia sono stati ritrovati.

Nel frattempo la sua famiglia è andata in pezzi, i rapporti con gli altri due figli si sono raffreddati e la vita si trascina monotona giorno dopo giorno, finché non incontra Floyd

Sembra tutto perfetto finché Floyd non le presenta Poppy, sua figlia di 9 anni, che assomiglia in maniera incredibile ad Ellie…

“Le storie sono l’unica cosa reale al mondo. Tutto il resto è sogno.”

Quest’autrice di cui non avevo ancora letto niente si è rivelata una piacevole sorpresa.

Il suo stile di scrittura è semplice ma coinvolgente, va dritto al punto senza troppi fronzoli, catturando l’attenzione del lettore fin dalle primissime pagine.

Il libro è si divide in cinque parti, a loro volta divise in brevi capitoli, che tengono alta l’attenzione del lettore; è narrato principalmente dal punto di vista di Laurel, ma ci sono capitoli che trattano la vicenda anche dai punti di vista di altri personaggi, cosa che lo rende molto dinamico e ci da una visione d’insieme molto accurata.

L’unico appunto che posso fare è che a tratti le voci dei vari personaggi sembrano molto simili tra di loro, nonostante questi siano ben strutturati; avrei preferito una caratterizzazione più forte per diversificare ancora meglio i vari punti di vista della storia.

“Ellie all’improvviso” non è un thriller in senso stretto, non c’è un clima di costante ansia e terrore ma al tempo stesso la storia che viene raccontata è così cruda e reale da essere carica di orrore e lascia il lettore in uno stato di inquietudine e tristezza.

Il finale è un po’ troppo minimizzato, vista l’intensità della vicenda narrata e forse avrei gradito qualche capitolo in più per avere una conclusione degna della trama del libro così densa di eventi e di emozioni; forse però l’intento dell’autrice era proprio questo, regalare ai personaggi la leggerezza che meritano dopo dieci anni di irrequietezza.

Lisa Jewel è riuscita a creare un thriller che cattura il lettore fin dalle primissime pagine e da cui poi diventa impossibile staccarsi, davvero consigliato.

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