Recensioni

“Tredici giorni con John C. e altri racconti”, J. Moyes

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Titolo: Tredici giorni con John C. e altri racconti
Autore: Jojo Moyes
Editore: Mondadori

Ho acquistato questo libro della Moyes una sera in cui mi sono trovata a dover aspettare una persona per una quarantina di minuti e non avevo con me un libro come accade di solito, così, trovandomi in libreria, ho cercato qualcosa di veloce che potessi iniziare e finire mentre ingannavo l’attesa.
“Tredici giorni con John C. e altri racconti” sembrava fare al caso mio: otto racconti che riempiono poco più di un centinaio di pagine, niente di troppo impegnativo.

Ho voluto fare questo piccolo preambolo perché bisogna prendere questo librino per quello che è, e cioè una raccolta di racconti brevi nati proprio con lo scopo di essere tali e nulla di più.
Se state cercando qualcosa in cui immergervi sicuramente non è quello che fa per voi, infatti, anche senza cimentarsi in un romanzo, ci sono raccolte che includono racconti molto più strutturati di quelli che troverete all’interno di questo volume (mi viene in mente “Quattro dopo mezzanotte” di Stephen King, per esempio).

I racconti sono intrisi di un gusto dolce-amaro, conditi con un leggero velo di ironia, ma non riescono a lasciare niente al lettore né durante né dopo la lettura.
Sono tutte storie di donne che si trovano a dover affrontare una vita tutt’altro che perfetta: c’è chi è colpita duramente dalla crisi economica, chi vive un matrimonio che non la soddisfa, chi è la fautrice di un tradimento e chi lo subisce.
Per quanto io abbia trovato interessante il voler parlare di donne più vere, donne di tutti i giorni, che affrontano determinate situazioni guidate dall’istinto e in maniera più “terra-terra”, un po’ mi sono mancate le protagoniste tipiche dei romanzi di Jojo Moyes, donne forti che non si fanno intimorire dalle difficoltà ma le affrontano a testa alta dimostrando sempre un carattere forte, grande tenacia e determinazione.

Purtroppo non posso dire molto altro senza rischiare di svelare la trama di ogni singolo racconto, quindi mi fermo qui.
In conclusione direi che “Tredici giorni con John C. e altri racconti” è una piacevole lettura quando si ha un po’ di tempo da ingannare senza volersi impegnare davvero in una lettura, un’alternativa alle parole crociate o allo scorrere la bacheca di Facebook in autobus, ma niente di più.

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