Recensioni

Terapia d’amore

terapiadamoreAutore: Daniel Glattauer
Editore: Feltrinelli

Joana e Valentin si sono conosciuti facendo sub e all’inizio hanno vissuto la loro relazione esattamente come se fosse un’immersione nell’oceano: nella loro bolla sospesa fuori dallo spazio e dal tempo, dove esistevano solo loro.
Tuttavia, diciassette anni dopo, dentro quella bolla pare mancare l’aria e le cose si stanno incrinando, così i due decidono di ricorrere ad un terapeuta di coppia, che però sembra essere preso da ben altri problemi, i suoi.

“Ciò che più mi è mancato, Hari, è la possibilità di un attrito con te. E alla lunga, senza attriti, si è spento ogni calore. Fa freddo nel bozzolo che hai costruito per noi. Fa freddo, ed è per questo che devo lasciarti.”

Daniel Glattauer ricorre alla forma di una commedia teatrale, fatta di botta e risposta serrati, creando un romanzo che si legge tutto d’un fiato.

Come nel suo romanzo d’esordio “Le ho mai raccontato del vento del Nord”, l’autore non si sofferma a descrivere l’aspetto dei personaggi né quello dell’ambiente che li circonda, ma si concentra molto sul presente dei protagonisti, nonché unici personaggi del racconto.
Facendo solo qualche riferimento a quelli che sono il loro passato e le loro storie, riesce a darci un’idea di quello che stanno passando e quali sono i sentimenti e le motivazioni che li muovono in quel momento.
Le gestualità dei personaggi ci aiutano a capire quello che stanno provando e Glattauer le descrive come fossero le indicazioni per gli attori su un copione.

Dopo solo qualche pagina ci accorgiamo di quali sono i difetti di Valentin che infastidiscono Joana e, viceversa, quali sono quelli di Joana che mandano fuori di testa Valentin e possiamo prevedere quali saranno le reazioni dei due agli esercizi che il terapeuta propone loro.

Questo scontornare i personaggi dal loro passato e dall’ambiente che li circonda ci impedisce di distrarci e ci lascia concentrare a pieno su Joana e Valentin dandoci l’impressione di essere lì con loro, presenti alla seduta di terapia.

Curiosità:
Nell’edizione edita da Feltrinelli sono presenti bellissimi disegni che rappresentano ciò che accade ai protagonisti.

© Martina Hood

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